17 dic 2016

L’IDENTIKIT DEL NUOVO ESECUTIVO


16/12/2016 - 13.30




ROMA\ aise\ - Associazione nata nel 2006, parte di un network internazionale che promuove l'open government, alla fine della settimana che ha visto debuttare il Governo Gentiloni, Openpolis pubblica l’identikit del nuovo esecutivo, tratteggiando il contesto politico in cui è nato e, attraverso dati pubblici di oggi e di ieri, confrontando la sua composizione con quelli che lo hanno preceduto.
Prima di tutto, Openpolis ricorda che “dalle ultime elezioni politiche del 2013”, quello di Gentiloni “è il terzo esecutivo nominato: in pratica uno all’anno. Nonostante l’attuale parlamento sia caratterizzato da un numero elevato di cambi di gruppo, gli esecutivi Letta, Renzi e Gentiloni hanno sempre mantenuto una certa continuità, sia per la maggioranza a sostegno, sia nei membri che hanno composto le squadre di governo”.
L’associazione, quindi, analizza la composizione del governo Gentiloni, confrontandolo con i 4 esecutivi che lo hanno preceduto (Berlusconi IV, Monti, Letta e Renzi). I raffronti sono stati fatti alla data dell’insediamento dei vari governi.
I dati. 

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Sussidio, si cambia: niente contributi a stranieri UE che non hanno mai lavorato in Germania

 



Dopo un anno di discussioni, il 30 novembre 2016 il Bundestag ha approvato la nuova legge che cambia criteri per l’elargizione dei sussidi di disoccupazione agli stranieri dell’Unione Europea. Ad anticipare la riforma, desiderata da tempo dalla CSU, alleata di governo e cugina bavarese della CDU di Angela Merkel, – era stata a settembre 2015 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a Lussemburgo sancendo che sarebbe stato possibile rifiutare di dare sussidi a persone che si sono trasferite in Germania senza aver precedentemente contribuito al sistema fiscale e sociale.

REFERENDUM ESTERO: IL VOTO NEL DETTAGLIO






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ROMA\ aise\ - Con la netta vittoria del “no” si è spenta ogni polemica sul voto all’estero che nelle ultime settimane ha contribuito ad avvelenare il clima elettorale.
In controtendenza con il voto nazionale, all’estero ha vinto il sì – con alcune eccezioni – con diverse percentuali in ogni circoscrizione.
In Europa dei 2.166.037 di aventi diritto hanno votato in 730.109, cioè il 33,70%: il 62,42% ha votato sì, il 37,58% no.
Le schede bianche sono state 4.048, pari allo 0,55%, quelle nulle 60.983 e quelle contestate 134.
In Svizzera la percentuale di votanti è stata del 42,32%, nel Regno Unito 37,60, In Francia 31,35, Belgio 22.05, Germania 29.06. E se in Russia ha votato il 40,19%, il Paese con la percentuale più alta di votanti risulta essere l’Estonia con il suo 63,89% (a voler tener fuori San Marino e il suo 71,88%).