22 mag 2011

INFLAZIONE, ISTAT: AD APRILE SALE A 2,6%

(NoveColonne ATG) Roma - L’Istat rende noto che ad aprile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% rispetto al mese di marzo 2011 e del 2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (era +2,5% a marzo 2011). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria. L’inflazione acquisita per il 2011 è pari al 2,2%. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi sale all’1,8% dall’1,7% di marzo 2011. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo è pari al 2,0% (era +1,9% a marzo 2011). Rispetto ad un anno prima la variazione dei prezzi dei beni sale al 2,9%, con una lieve accelerazione rispetto a marzo 2011 (+2,8%), mentre quella dei prezzi dei servizi si porta al 2,2% dal 2,0% del mese precedente. Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di un decimo di punto rispetto a marzo. L’accelerazione dell’inflazione registrata ad aprile risente in primo luogo delle tensioni sui prezzi dei Servizi relativi ai Trasporti. Inoltre, un importante effetto sulla dinamica crescente dell’indice generale deriva dall’andamento dei Beni energetici regolamentati. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,3% su base congiunturale e del 3,3% rispetto all’anno precedente (era +3,2% a marzo 2011). Un più forte rialzo su base mensile si rileva per i prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto (+1,0%), che crescono del 2,4% rispetto ad aprile 2010. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell’1,0% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (la stima provvisoria era +3,0%), con un’accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto a marzo 2011 (+2,8%). L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, segna un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 2,6% rispetto ad aprile 2010. I maggiori incrementi congiunturali dei prezzi riguardano i Trasporti (+1,8%), l’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,2%) e i Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,7%). In calo risultano i prezzi delle Comunicazioni (-0,8%) e dei Servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%).

IL 53% DEI GIOVANI UE LAVOREREBBE ALL’ESTERO, MA QUANTI OSTACOLI…

(NoveColonne ATG) Roma - Secondo l’ultima indagine Eurobarometro, il 53% dei giovani europei è disposto a lavorare in un altro paese europeo, ma la mancanza di mezzi economici scoraggia molti di loro a compiere il primo passo in questa direzione, svolgendo all’estero una parte dei loro studi. L’indagine evidenzia l’esistenza di un enorme divario tra il diffuso desiderio dei giovani di lavorare all’estero e l’effettiva mobilità delle forze di lavoro: meno del 3% della popolazione attiva europea vive attualmente fuori dei propri confini nazionali. L’indagine, condotta nell’ambito della strategia “Youth on the Move” della Commissione, è pubblicata alla vigilia della Settimana europea della gioventù 2011 (15-21 maggio). “L’indagine mette in evidenza l’interesse dei giovani a lavorare all’estero - ha affermato Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù - Sfortunatamente però questo loro desiderio si scontra con troppi ostacoli. È necessario facilitare lo studio, la formazione e il lavoro dei giovani all’estero e sensibilizzarli in merito ai contributi finanziari disponibili attraverso i programmi dell’Ue, come Erasmus, che possono dar loro un primo assaggio della vita fuori dal proprio paese. Due delle principali sfide cui ci troviamo confrontati sono la disoccupazione giovanile e la bassa crescita economica: una maggiore mobilità degli studenti e dei lavoratori contribuisce alla soluzione del problema”. È dimostrato che gli studenti che compiono all’estero una parte dei loro studi o della loro formazione vedono aumentare le proprie possibilità di impiego e hanno maggiori probabilità di lavorare all’estero in un momento successivo della loro vita. I datori di lavoro giudicano con favore le competenze acquisite, come la capacità di parlare una lingua straniera, l’adattabilità e le competenze interpersonali. Dall’indagine emerge che soltanto un giovane europeo su sette (14%) è stato all’estero per motivi di studio o di formazione. Molti sono impossibilitati a farlo per mancanza di mezzi economici. Tra coloro che avrebbero voluto recarsi all’estero, il 33% afferma di avervi dovuto rinunciare perché non poteva permetterselo; quasi i due terzi (63%) di coloro che hanno compiuto tale esperienza hanno dovuto fare ricorso a finanziamenti privati o intaccare i propri risparmi. “Tali risultati evidenziano la necessità di rafforzare i nostri programmi di mobilità, che costituiscono un eccellente investimento”, ha aggiunto la commissaria Vassiliou.

DALL’AGRICOLTURA 250 MILA POSTI DI LAVORO NEI PROSSIMI 10 ANNI

(NoveColonne ATG) Roma - L’agricoltura è in grado di offrire opportunità occupazionali a 250mila lavoratori nei prossimi dieci anni. È quanto emerge da una analisi resa nota dal Delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio nel corso dell’Assemblea partecipata da duemila imprenditori agricoli under 30 provenienti da tutte le regioni italiane. Una tendenza che – ha sottolineato Giovani Impresa Coldiretti - è già in atto come dimostra il fatto che, in controtendenza, è tornata ad aumentare l’occupazione nelle campagne dove si registra, con un aumento del 2 per cento, il più elevato tasso di crescita del 2010, durante il quale l’industria ha subito un crollo del 3 per cento e, in generale, si è verificato un calo dell’uno per cento. Gli occupati agricoli in Italia nel 2010 - precisa la Coldiretti - sono 891mila dei quali 462mila indipendenti (+0,6 per cento) e 429mila dipendenti (+3,3 per cento).

GIOVANI, MELONI: 2 SU 10 SI DICONO ANTISEMITI

(NoveColonne ATG) Roma - “Ancora oggi nel 2011, 2 ragazzi su 10 si dicono antisemiti”. La denuncia è del ministro della gioventù Giorgia Meloni, alla Camera per una audizione davanti al Comitato di indagine sull’antisemitismo. Nel corso dell’audizione il ministro ha illustrato i dati raccolti dall’Istituto Ricerche Iard sui giovani italiani e l’antisemitismo, tratteggiando un quadro che ha definito “preoccupante” pur sottolineando che la maggior parte dei giovani intervistati, il 78% ha espresso simpatia per il popolo ebraico. “I dati sono preoccupanti, parliamo di un 22% di giovani italiani che dimostra antipatia nei confronti del popolo ebraico, di questi il 6% ha un approccio radicale alla questione e oltre l’80% dei ragazzi che dichiara questa antipatia, non ha mai conosciuto o avuto rapporti con una persona di religione ebraica, di questi il 75% non ne ha mai avuto l’occasione, mentre il 7% ha preferito non averne” ha spiegato Meloni. Ma chi sono i giovani intervistati dall’Istituto? “Il 60% sono maschi ed è un problema che sembra leggermente più radicato al nord” spiega Meloni che sottolinea un dato “che mi ha molto colpito: il 60% di questi giovani sono mediamente istruiti, diplomati o laureati, mentre noi tendiamo a ritenere che il razzismo si annidi laddove c’è ignoranza”. Alla base dell’antipatia dimostrata da molti giovani nei confronti del popolo ebraico ci sono motivazioni diverse, spiega Meloni: “Il 38% ritiene il popolo ebraico più leale verso il proprio mondo piuttosto che verso la realtà nella quale vivono. Il 22% sostiene invece che la religione ebraica ha avuto una influenza negativa sulla cultura cristiana. Rimane il dato positivo del 78% dei giovani italiani che intervistati hanno espresso simpatia per il popolo ebraico” ha detto il ministro che si dice convinta che in Italia l’antisemitismo sia “un fenomeno culturale e noi sul piano culturale lo dobbiamo contrastarlo”. “Prima di tutto con la memoria, cioè raccontando e tramandando quello che è accaduto affinché non si ripeta e l’incontro perché come dicevamo molti di quelli che si dicono antisemiti non sa di cosa sta parlando”. Su questo il ministero della Gioventù e quello dell’Istruzione “hanno lavorato insieme” fa sapere Meloni, che sottolinea la fattiva collaborazione con il ministro Gelmini sui temi del contrasto al razzismo sia nelle scuole che nelle università.

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA E DI NARRATIVA “PREMIO GIUSEPPE PONTIGGIA”

REGOLAMENTO
L’Associazione Italiana Assistenza Spastici della provincia di Bologna – (AIAS Bologna onlus)
al fine di promuovere la creatività delle persone disabili e di ricordare lo scrittore Giuseppe
Pontiggia indice la quarta edizione del Concorso Letterario con il seguente regolamento:
Art.1 - Tema del concorso
Il tema del concorso è la frase contenuta nelle ultime pagine del romanzo di G.
Pontiggia - Nati due volte:
«… Una volta, mentre lo guardavo come se lui fosse un altro e io un altro, mi ha
salutato. Sorrideva e si è appoggiato contro il muro. È stato come se ci fossimo
incontrati per sempre, per un attimo.»
Art. 2 – Partecipanti
Possono partecipare al concorso letterario le persone con disabilità residenti in
Italia e all’estero che non traggono abituale profitto dall’attività letteraria.
Art. 3 - Sezioni
I concorrenti possono partecipare alle seguenti sezioni:
Prosa Poesia
L’elaborato in prosa dovrà essere scritto in lingua italiana e avere la lunghezza
massima di due pagine dattiloscritte di 30 righe cadauna; l’elaborato in poesia
dovrà essere scritto in lingua italiana e avere una lunghezza non superiore ai 35
versi.
Art. 4 – Modalità di partecipazione
Per partecipare al concorso è richiesto l’invio di n. 2 copie dattiloscritte di un testo
inedito sul tema proposto, espresso in lingua italiana, di cui una sola con nome,
cognome, indirizzo, numero di telefono e nome del concorso. I materiali inviati
non saranno restituiti.
Il candidato potrà partecipare ad entrambe le sezioni versando le due quote
Il mancato rispetto delle condizioni richieste dal regolamento comporterà
l’esclusione dal concorso.
Art. 5 – Quota di partecipazione
Insieme allo scritto dovrà essere inviata la quota di partecipazione al Concorso
Letterario di € 10 mediante assegno non trasferibile o bollettino di conto corrente
postale N. 23609407 intestato a: Associazione AIAS Bologna Onlus – via Ferrara,
32 - 40139 Bologna, specificando nella causale: Concorso Letterario Premio
Pontiggia
CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE
DI POESIA E DI NARRATIVA
“PREMIO GIUSEPPE PONTIGGIA”
IV edizione, 2011 - 2012
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Art. 6 - Spedizione
Spedire gli elaborati entro il 30 dicembre 2011, in un’unica busta a: AIAS
BOLOGNA ONLUS - Sezione Concorsi – via Ferrara, 32 40139 Bologna.
Allegando la fotocopia della ricevuta di pagamento la scheda di iscrizione e una
brevissima biografia dell’Autore (massimo di 60 battute), Per facilitare le operazioni
di segreteria può essere utile fare avere l’elaborato anche in formato elettronico
inviando il file (in formato word, doc, txt, rtf, pdf, jpg, png) all’indirizzo mail:
concorsi@aiasbo.it
Art. 7 – Premi
Una commissione giudicatrice composta da scrittori, giornalisti, personalità della
cultura, a suo insindacabile giudizio, assegnerà il premio di:
€ 500,00 (Euro Cinquecento/00) allo scritto in prosa ritenuto il migliore
€ 250,00 (duecentocinquanta/00) allo scritto in prosa secondo classificato
€ 500,00 (Euro Cinquecento/00) allo scritto in poesia ritenuto il migliore
€ 250,00 (duecentocinquanta/00) allo scritto in poesia secondo classificato
A tutti coloro che sono stati ammessi al Concorso Letterario sarà inviato un
attestato di partecipazione e un buono libro.
I testi selezionati saranno pubblicati sul sito dell’AIAS Bologna Onlus e sulla rivista
dell’AIAS Nazionale
Art. 8 - Premiazione
I vincitori saranno avvisati a mezzo lettera e messaggio di posta elettronica. I
premi saranno consegnati da personalità cittadine nell’ambito di una
apposita iniziativa pubblica. La premiazione coinciderà con le iniziative per i
festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della nascita dell’AIAS di
Bologna
Art. 9 - Tutela dei dati personali
Il trattamento dei dati, di cui garantiamo la massima riservatezza, è effettuato
esclusivamente da AIAS Bologna Onlus ai fini inerenti il concorso cui si partecipa. I
dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo e i
partecipanti potranno richiederne gratuitamente la cancellazione o la modifica
scrivendo all’Ufficio Promozioni e Comunicazioni. Informativa ai sensi del DLgs
196/03 e successive modifiche sulla Tutela dei dati personali.
PER INFORMAZIONI: Carlo Ciccaglioni –
Ufficio Promozione e Comunicazioni AIAS Bologna Onlus
via Ferrara, 32 40139 Bologna 051 454727 - 051 450729
fax 051 466105 E-mail: info@aiasbo.it web: www.aiasbo.it
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AIAS Bologna Onlus (Associazione Italiana Assistenza Spastici)
Via Ferrara 32 40139 Bologna - 051 454727 – 051 450729
fax 051 466105 - E-mail: info@aiasbo.it - www.aiasbo.it

REFERENDUM 12-13 giugno 2011

Consolato Generale d’Italia
Hannover


a) referendum popolare n. 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione;
b) referendum popolare n. 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;
c) referendum popolare n. 3 – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;
d) referendum popolare n. 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.


I cittadini italiani residenti all’estero e alcune categorie di connazionali temporaneamente all’estero, come meglio specificato oltre, possono votare per i referendum abrogativi del 12 e 13 giugno prossimo.

Il voto per i referendum dei cittadini residenti ed iscritti all’AIRE si esprime esclusivamente per corrispondenza negli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese il cui elenco verrà pubblicato sul sito www.esteri.it. Negli Stati dove tali intese non sono state concluse gli elettori residenti ed iscritti all’AIRE non potranno esercitare il voto per corrispondenza e pertanto, per votare, dovranno recarsi in Italia avendo diritto al rimborso del 75% del biglietto di viaggio presentando la relativa documentazione al Consolato di competenza.

Anche i cittadini italiani temporaneamente all’estero come militari o appartenenti a forze di polizia in missione internazionale, come dipendenti di amministrazioni pubbliche per motivi di servizio ovvero come professori universitari ed i loro familiari conviventi potranno esprimere il voto per corrispondenza. La possibilità di recarsi a votare in Italia usufruendo del rimborso non riguarda questa tipologia di elettori in quanto tali categorie potranno votare anche negli Stati con i quali il Governo italiano non ha concluso apposite intese. Gli elettori temporaneamente all’estero appartenenti alle categorie sopraindicate ed i loro familiari conviventi, per poter esprimere il voto, dovranno sottoscrivere una dichiarazione ai fini elettorali entro l’8 maggio 2011.
Gli elettori residenti e temporanei all’estero riceveranno a domicilio, da parte del Consolato di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto.

Chi non ricevesse il plico elettorale entro il 29 maggio, potrà recarsi di persona all’Ufficio consolare di riferimento per verificare la sua posizione elettorale.

Chi si trovi temporaneamente all’estero e non appartenga alle tre categorie sopraindicate, può votare per i referendum solamente recandosi in Italia per esprimere il voto presso le sezioni istituite nel proprio Comune.


Concluse le operazioni, le schede votate dagli italiani residenti all’estero pervenute ai Consolati entro le ore 16,00 del 9 giugno 2011 saranno trasmesse in Italia, dove avrà luogo lo scrutinio a cura dell’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma.
Per avere informazioni riguardo il Referendum 12-13 giugno potete rivolgervi ai seguenti numeri del Consolato Generale di Hannover: 0511 28379 -13; -25; -21

REFERENDUM AM 12.-13. Juni 2011

Consolato Generale d’Italia
Hannover

a) Volksbefragung Nr. 1 – Modalitäten für die Übertragung und den Betrieb wirtschaftlich relevanter lokaler öffentlicher Dienstleistungen. Aufhebung;
b) Volksbefragung Nr. 2 – Festlegung der Tarife für integrierte Wasserversorgungsleistungen auf der Basis angemessener Erträge des investierten Kapitals. Teilweise Aufhebung einer Rechtsvorschrift;
c) Volksbefragung Nr. 3 – Neue Kraftwerke für die Erzeugung von Kernenergie. Teilweise Aufhebung von Rechtsvorschriften;
d) Volksbefragung Nr. 4 – Aufhebung von Rechtsvorschriften des Gesetzes Nr. 51 vom 7. April 2010 gemäß Urteil Nr. 23 des Verfassungsgerichts von 2011 über die gerechtfertigte Verhinderung des Ministerpräsidenten und der Minister am Erscheinen bei strafrechtlichen Gerichtsverhandlungen.

Im Ausland ansässige italienische Staatsangehörige und einige nachstehend näher bezeichnete Kategorien von Landsleuten, die sich vorübergehend im Ausland aufhalten, können bei den aufhebenden Referenden vom 12. und 13. Juni 2011 abstimmen.

Die Stimmabgabe der im Ausland ansässigen und in das Verzeichnis der im Ausland ansässigen Italiener AIRE eingetragenen Staatsangehörigen erfolgt in den Staaten, mit denen die Italienische Regierung entsprechende Vereinbarungen getroffen hat, ausschließlich per Briefwahl. Die Liste dieser Staaten wird auf der Internetseite www.esteri.it veröffentlicht. In den Staaten, in denen derartige Vereinbarungen nicht getroffen wurden, können die dort ansässigen und ins AIRE eingetragenen Landsleute ihr Stimmrecht nicht per Briefwahl ausüben. Um abstimmen zu können, müssen sie daher nach Italien reisen, wobei sie gegen Vorlage entsprechender Unterlagen beim zuständigen Konsulat Anspruch auf die Erstattung von 75 % der Kosten des Reisetickets haben.

Auch Italiener, die sich in internationaler Mission als Soldaten oder Mitglieder der Polizeikräfte, aus dienstlichen Gründen als Mitarbeiter staatlicher Behörden oder als Universitätsdozenten vorübergehend im Ausland aufhalten, sowie ihre im gleichen Haushalt lebenden Familienangehörigen können ihre Stimme per Briefwahl abgeben. Die Möglichkeit, zwecks Stimmabgabe nach Italien zu reisen und hierfür eine Erstattung in Anspruch zu nehmen gilt für diese Wählerkategorie nicht, da diese auch in den Staaten abstimmen können, mit denen die italienische Regierung keine entsprechenden Vereinbarungen getroffen hat. Wähler, die sich vorübergehend im Ausland aufhalten und zu den vorgenannten Kategorien zählen, sowie ihre im gleichen Haushalt lebenden Familienangehörigen müssen, um abstimmen zu können, bis 8. Mai 2011 eine Erklärung zu Wahlzwecken unterschreiben.

Im Ausland ansässigen Wählern und solchen, die sich vorübergehend im Ausland aufhalten, werden die Abstimmungsunterlagen mit den Wahlzetteln und den Hinweisen über das Abstimmungsverfahren vom entsprechenden Konsulat an die Wohnadresse zugeschickt.

Wer bis 29. Mai 2011 keine Abstimmungsunterlagen erhalten hat, kann persönlich bei der entsprechenden Konsulardienststelle vorsprechen, um seinen Wählerstatus zu überprüfen.
Wer sich vorübergehend im Ausland aufhält und nicht zu den drei oben genannten Kategorien zählt, kann bei den Referenden nur abstimmen, wenn er nach Italien reist, um in den von der Heimatgemeinde eingerichteten Wahlbezirken seine Stimme abzugeben.
Nach Abschluss des Abstimmungsverfahrens werden die bis 9. Juni 2011, 16.00 Uhr, bei den Konsulaten eingegangenen Stimmzettel der im Ausland ansässigen Italiener nach Italien übermittelt. Dort erfolgt dann die Auszählung durch das Zentralbüro für den Wahlkreis Ausland beim Berufungsgerichtshof Rom.

Nähere Informationen zum Juni-Referendum können Sie unter folgenden Nummern des italienieschen Generalkonsulats in Hannover erhalten:: 0511 28379 -13; -25; -21