9 set 2011

SCUOLA ITALIANA, IL 7,5 % DEGLI STUDENTI E' STRANIERO

La ricerca realizzata dalla Fondazione Leone Moressa


(GRTV) - Nel 2010 gli studenti di origine straniera nelle nostre scuole erano 673.800, ovvero il 7,5% del totale degli iscritti, con una crescita del 7% nell’ultimo anno e dell’81,1% rispetto al 2005. Più della metà è arrivata in Italia da meno di sei anni. Il quadro emerge da una ricerca realizzata dalla Fondazione Leone Moressa, sulla base dell’indagine OCSE PISA realizzata nel 2009. I dati evidenziano inoltre che i ragazzi stranieri aspirano a titoli di studio più modesti rispetto ai compagni italiani, solo uno su tre vorrebbe laurearsi e la loro presenza si concentra negli istituti tecnici e professionali. A fronte di un 45,6% di quindicenni italiani che frequentano il liceo, c’è un 30,3% di ragazzi stranieri iscritti agli istituti professionali e un 29,6% a quelli tecnici. Per quanto riguarda l’aspirazione al titolo di studio: gli italiani che pensano di conseguire la laurea specialistica – dottorato sono il 41,6% a fronte, di appena il 26,7% degli stranieri, che pensano piuttosto di conseguire il diploma di scuola superiore (34,4%) o la qualifica professionale (25,8%).
Gli studenti stranieri, sempre secondo la ricerca, dispongono di ambienti meno adatti allo studio rispetto ai compagni italiani, in particolare riguardo alle dotazioni informatiche: l’88,6% degli stranieri possiede un computer con cui fare i compiti e il 73,8% possiede un collegamento alla rete internet, a fronte, rispettivamente, del 95,7% e del 88,7% degli alunni italiani. Inoltre, nelle abitazioni degli alunni stranieri non ci sono molti libri negli scaffali: più della metà degli studenti stranieri ha accesso a meno di 25 libri e addirittura nel 27% dei casi a meno di 10. Al contrario, gli alunni italiani hanno a disposizione librerie più fornite.
GRTV Redazione

CORTEI IN 100 CITTA’ DELLA CGIL CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO. I MAGGIORI DISAGI NEI TRASPORTI

Il sindacato chiede lo stralcio dell’art. 8. Il No del ministro Sacconi


(GRTV) – Manifestazioni con cortei in 100 città italiane organizzate oggi dalla Cgil per protestare contro la manovra del Governo, che il sindacato definisce iniqua. Sempre oggi hanno scioperato in 15 città anche i sindacati di base.

Crisi nel Nord Africa ed emergenza umanitaria nel Corno d’Africa: il coraggio di osare

L’on. Franco Narducci, Vicepresidente della Commissione Affari esteri della Camera, ha preso oggi la parola nella sessione dedicata alla crisi nordafrica della Conferenza dei presidenti delle Commissioni affari esteri dei Parlamenti dei paesi UE, apertasi a Varsavia ieri.

5 set 2011

CGIE, CONVOCATA ANTICIPATAMENTE LA SECONDA ASSEMBLEA PLENARIA

(NoveColonne ATG) Roma - E’ stata convocata anticipatamente, come richiesto dalla maggioranza dei consiglieri, la seconda assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. La riunione si terrà alla Farnesina dal 12 al 14 ottobre.

LAVORO, 30% OCCUPATI TROVA POSTO GRAZIE A RACCOMANDAZIONE

(NoveColonne ATG) Roma - La raccomandazione di amici e parenti continua a essere in Italia il mezzo principale per trovare lavoro: il 30,7% degli occupati ha ottenuto il proprio impiego attuale grazie alla segnalazione di un qualche conoscente.

MANOVRA, SULLE PENSIONI IL GOVERNO FA RETROMARCIA

(NoveColonne ATG) Roma - Retromarcia sulle pensioni. Dopo la rivolta sul web, la denuncia dei sindacati (non solo Cgil, anche Cisl e Uil avevano preannunciato proteste), l’indignazione delle opposizioni e, soprattutto, i dubbi emersi all’interno della Lega Nord, è stato deciso di mettere da parte l’ipotesi di un intervento sulla previdenza che rendeva validi gli anni riscattati per gli studi universitari e per il servizio militare solo per il conteggio dell’ammontare dell’assegno pensionistico e non ai fini del calcolo degli anni per il raggiungimento della pensione d’anzianità (i 40 anni avrebbero dovuto essere effettivamente lavorati).

GIOVANI: DA GOVERNO INCENTIVI A STUDIO, CASA E LAVORO

(NoveColonne ATG) Roma - Centoventi milioni di euro messi a disposizione dal governo attraverso il ministero della Gioventù in favore dei giovani, ripartiti in tre fondi: per la casa (50 mln), per lo studio (19), per i genitori disoccupati o precari (51). E’ questa l’iniziativa, presentata a Roma che fa parte di un insieme di azioni rivolte alle nuove generazioni denominata ‘Diritto al Futuro’, realizzata in collaborazione con l’Abi e l’Inps. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di presentazione ha affermato che “in considerazione delle risorse limitate, abbiamo dovuto fare delle scelte”, e per questo abbiamo privilegiato le giovani famiglie” e, in particolare, quelle che hanno compiuto la scelta di responsabilità del matrimonio”.