01/03/2016 - 20.25
ROMA\ aise\ - “Per svolgere al meglio le proprie funzioni, la Farnesina deve essere messa nelle condizioni di poterlo fare. Non si può continuare a chiedere al suo personale di fare di più e meglio, ma con sempre meno risorse, finanziarie ed umane”. Così si è espressa oggi Chiara Petracca, Presidente del SNDMAE, sindacato maggioritario della carriera diplomatica, in occasione dell’Assemblea Generale dei soci tenutasi al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La Presidente ha al riguardo evocato il “sentimento di profondo e diffuso malessere alla Farnesina”, che è emerso in tutta la sua evidenza in occasione della recente nomina di Carlo Calenda a Rappresentante Permanente d'Italia presso l'Unione europea a Bruxelles. Una scelta che – si legge in una nota – il SNDMAE “non condivide” in quanto ritiene che “all'interno della carriera diplomatica esistano le professionalità che avrebbero potuto brillantemente assumere tale responsabilità”.
La Presidente ha al riguardo evocato il “sentimento di profondo e diffuso malessere alla Farnesina”, che è emerso in tutta la sua evidenza in occasione della recente nomina di Carlo Calenda a Rappresentante Permanente d'Italia presso l'Unione europea a Bruxelles. Una scelta che – si legge in una nota – il SNDMAE “non condivide” in quanto ritiene che “all'interno della carriera diplomatica esistano le professionalità che avrebbero potuto brillantemente assumere tale responsabilità”.

