11 nov 2011

Via gli insegnanti di ruolo, più soldi a Enti gestori, Comites e Cgie, meno personale di ruolo nei consolati, taglio della indennità dei diplomatici.

Oltre agli emendamenti necessari e presentati ogni anno in occasione della legge finanziaria, relativi alle detrazioni fiscali per i lavoratori frontalieri e ai carichi di famiglia dei contrattisti, il Senatore Claudio Micheloni ha presentato ulteriori emendamenti di significativa ricaduta sulle comunità italiane all'estero. "In modo particolare - ha spiegato il Senatore - mi preme ricordare che la legge di stabilità del Governo porta, in pratica, all'azzeramento delle attività dei corsi di lingua italiana e del finanziamento dei Comites e del CGIE e, inoltre, non prevede alcun investimento sulla rete e i servizi consolari". Pertanto, il Senatore ha presentato un emendamento concernente i corsi di lingua e cultura italiana che mira a salvare tali corsi.
L'emendamento in questione prevede il richiamo dei circa 350 insegnanti di ruolo operativi in questi corsi ed il loro reinserimento in Italia. Il risparmio di tale azione è pari a 18 milioni di euro all'anno che saranno così utilizzati: 1 milione di euro a favore dei Comites; 750 mila euro per il finanziamento del CGIE e 12 milioni di euro da destinare agli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana. Tali fondi garantiranno risorse necessarie per assumere in loco gli insegnanti e, soprattutto, la sopravvivenza dei corsi di lingua e cultura italiana. Il saldo andrà a riduzione del debito dello Stato.
Un altro emendamento prevede la riduzione del 15% dell'ISE (Indennità di Servizio all'Estero) dei diplomatici e amministrativi di ruolo inviati dal Ministero degli Affari Esteri alla rete diplomatico-consolare nel mondo. Le risorse "liberate" dall'emendamento, pari a 54 milioni di euro, sono così destinate: 5 milioni di euro a sostegno delle Camere di Commercio Italiane all'Estero; 500 mila euro al Museo Nazionale dell'Emigrazione: 2 milioni di euro al finanziamento della stampa italiana all'estero. I circa 45 milioni restanti, sono riservati al rafforzamento della cooperazione allo sviluppo, "un capitolo di grande importanza per la politica estera italiana - ha commentato il Senatore - in pratica annullato dalla legge di stabilità del Governo".
In un terzo emendamento, presentato sempre dal Senatore Claudio Micheloni ed altri, viene stabilito che il MAE riorganizzi la presenza del personale impiegato nella rete diplomatico-consolare, a partire dal 1° gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2014, per raggiungere il seguente obiettivo: il 20% dei diplomatici-amministrativi presso le sedi all'estero, deve essere composto dal personale di ruolo inviato dal MAE mentre l'80% deve essere rappresentato dal personale a contratto assunto in loco. Il risparmio prodotto da questa decisione dovrà essere destinato in maniera esclusiva per l'80% a favore dei servizi e della rete consolare all'estero.
Un ultimo emendamento chiede al Governo di concludere entro il 30 marzo 2012 l'accordo fiscale con la Svizzera che permetterà di tassare, non di condonare, i fondi italiani rifugiati in Svizzera. L'accordo porterà ad una entrata iniziale di circa 10 miliardi di euro e poi, a regime, di almeno un miliardo all'anno.
"Questi emendamenti - ha affermato Micheloni - sono sicuramente 'pesanti' ed innovativi per quanto riguarda l'organizzazione del MAE, ma in perfetta coerenza con il difficoltoso lavoro dell'indagine conoscitiva in corso sul Ministero degli Esteri da parte delle Commissioni Esteri di Senato e Camera, e anche nello spirito della spending review, cioè la revisione della spesa pubblica, che il PD è riuscito ad inserire in Senato nella manovra di agosto.
I gravi problemi toccati da questi emendamenti non sono né di destra né di sinistra, ma dei connazionali nel mondo, del funzionamento della politica estera italiana e dell'Amministrazione pubblica. Auspico - ha concluso il Senatore Claudio Micheloni - insieme ai colleghi, Tonini, Pegorer, Randazzo e Bertuzzi, che ringrazio per aver firmato con me gli emendamenti, e l'On. Franco Narducci con il quale ho condiviso questo lavoro - che la maggioranza sostenga questi emendamenti e che siano accolti dalla Commissione Bilancio e dal Senato della Repubblica.

CRISI, MARCEGAGLIA: PAESE NEL BARATRO, NON FARE FINE GRECIA

(NoveColonne ATG) Roma - "Noi così non possiamo andare avanti e il Paese è già nel baratro". Lo ha detto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia intervenendo a un convegno tenutosi a Roma, a viale dell'Astronomia. "Nonostante le decisioni prese ieri dal governo e dal presidente del Consiglio - prosegue Marcegaglia - in queste ore viviamo ore drammatiche. L'ultimo dato che ho è che lo spread ha raggiunto i 570 punti. Il rendimento dei nostri titoli di stato a due anni è ormai oltre il 7%. La situazione è davvero drammatica". Poi il leader degli industriali aggiunge: "Non possiamo nascondere la verità: se non si mette fine immediatamente a questa situazione l'Italia non avrà più accesso ai mercati finanziari. Vale a dire che non ci sarebbe più la vendita dei bot sul mercato". "Questo è un grande paese, non ci meritiamo questa situazione, dobbiamo agire ad ore. Non ci meritiamo di finire come la Grecia" aggiunge Marcegaglia che conclude rendendo noto: "Tra qualche ora avremo un comitato di presidenza per decidere la decisione da portare avanti, ma non vi è dubbio che noi così non possiamo andare avanti e il paese - ribadisce - è già nel baratro". “Non possiamo stare neppure per molte ore in questa condizione perché questo vuol dire per l’Italia non avere più la possibilità di finanziarsi, e questo avrebbe conseguenze drammatiche” avverte il presidente di Confindustria commentando la situazione della crisi politica e finanziaria del nostro Paese. “È evidente che quello che è stato fatto fino ad adesso - conclude - non è stato ritenuto né credibile né sufficiente e quindi il Paese ha bisogno di altro”.

MONTI VERSO PALAZZO CHIGI: BERLUSCONI APRE, CONTRARIA LA LEGA

(NoveColonne ATG) Roma - Mario Monti verso Palazzo Chigi: sembra essere questo lo sbocco che si profila per la crisi di governo, non appena la Camera dei deputati avrà dato il via libera definitivo alla legge di stabilità e il premier Silvio Berlusconi rimetterà il proprio mandato nelle mani del Capo dello Stato. Dopo la nomina di Monti a senatore a vita da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante un vertice di maggioranza, il presidente del Consiglio avrebbe espresso il proprio parere favorevole a questa ipotesi, definendo “ineludibile”, data la gravità della situazione economica, la scelta di un esecutivo di transizione guidato da Monti, l’unica scelta in grado di poter rassicurare i mercati e l’Europa. Contrarietà è stata espressa invece da una parte del Pdl e dalla Lega Nord: “Se il presidente della Repubblica Napolitano darà l'incarico di formare il governo a qualcuno, come Mario Monti, che non fa parte della maggioranza uscita vittoriosa dalle elezioni del 2008, la Lega non lo sosterrà e passerà all’opposizione” spiega senza mezzi termini il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso di una conferenza stampa, affermando che “la Lega voterà a favore del maxi emendamento alla legge di stabilità, che sarà l’ultimo atto di questo governo e di questa maggioranza”.

LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI DOPO L’OK ALLA LEGGE DI STABILITÀ

(NoveColonne ATG) Roma - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si dimetterà dopo l’approvazione della legge di stabilità. “Una volta compiuto tale adempimento, il presidente del Consiglio – si legge in una nota del Quirinale - rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione”. La nota è arrivata al termine dell’incontro al Colle, dove il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario Gianni Letta. All’incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra. “Il presidente del Consiglio – spiega il Quirinale - ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera ; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea”. “Dopo il varo della legge di stabilità ci saranno le mie dimissioni in modo che il Capo dello Stato possa aprire le consultazioni e decidere sul futuro”: ha infatti affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in sottolineando che il “governo non ha più la maggioranza che credevamo di avere” e aggiungendo: “Non spetta a me prendere una decisione, ma io vedo solo la possibilità di nuove elezioni. Il Parlamento – sottolinea il premier - è paralizzato”.

Germania e Turchia festeggiano i cinquanta anni di emigrazione turca

- Tra gli invitati anche il presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano







Pubblico











Ministro degli interni H. Peter Friedrich









Scigliano con la Prof. Dr. Rita Süssmuth - Bundestagspräsidentin a.D.











La Cancelliera Merkel













Il Presidente dei ministri della Turchia Erdogan









Di Lorenzo intervista I Ministri Böhmer e Bekir Bozdag












pubblico












Scigliano con Giovanni Di Lorenzo






Il mercoledì 2 Novembre, presso il Ministero degli Interni a Berlino si è festeggiata la ricorrenza dei 50 anni dell’emigrazione turca in Germania. Tantissimi gli invitati, perlopiù Turchi che hanno fatto tantissima carriera in Germania ma anche tantissimi politici di rango della Germania e tantissimi prominenti stranieri tra cui due italiani: il Notissimo e stimato Moderatore Tv. nonché direttore del giornale “Die zeit” Giovanni Di Lorenzo ed il Consultore per l’integrazione Giuseppe Scigliano.
Il Presidente dei Ministri Turchi Recep Tayyip Erdogan nel suo saluto ha messo in evidenza quanto stia a cuore la sorte degli emigranti turchi. Inizia il suo discorso partendo dalla storia e ricorda l’alleanza avuta con i tedeschi nella prima guerra Mondiale. Mette in risalto l’economia e l’interscambio commerciale dei due Paesi. Chiede alla Germania il sostegno contro il terrorismo ed anche di favorire l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Poi accenna agli emigranti e li ringrazia per quanto hanno fatto in questi 50 anni. Letterati, professori universitari, commerciantri, imprenditori, artististi etc. hanno fatto conoscere un lato della sua nazione che onora e ripaga con circa 4 milioni di turisti tedeschi che passano le vacanze portando quindi ulteriori risorse in Turchia.
Ringrazia la Germania per quanto sta facendo per l’Integrazione ed incita i suoi cittadini ad imparare il tedesco e prendere sul serio questa opportunità. In cusura mette in risalto che il mondo di oggi è diventato piccolo, quasi un paese; perché limitarlo? Turchia e Germania crescono insieme e si ed in un certo qual modo si appartengono.

La Cancelliera Merkel, nel suo discorso mette in risalto che in Germania ci sono 16 milioni di cittadini con passato migratorio di cui circa 3 milioni con origine Turca. Fa notare che dal 2005 fino ad oggi sono stati spesi un miliardo di Euro per i corsi d’integrazione. La lingua è importantissima. Elogia la riuscita integrazione di moltissimi turchi e fa notare che questi hanno apportato un arricchimento in tutti i settori. La collettività Turca ha sfornato in questi ultimi tempi registi, giornalisti, scrittori, Calciatori, politici ed addirittura Ministri (nelle Regioni). Naturalmente fa notare che ci sono anche problemi ed è per questo che si sta cercando di migliorare le premesse (asili, scuole e mestieri) affinché tutti abbiano le stesse possibilità. Il grado di integrazione rappresenta il futuro della Germania, per questo serve una base comune. Diritti e doveri, prendere e dare per poter portare avanti la Germania. Rassicura in chiusura il capo del Governo Turco comunicando che sarà al loro fianco nella lotta contro il terrorismo. Chiude il suo discorso con una frase molto chiara che lascia ben sperare: Io sono anche la vostra Cancelliera”.Sono seguite tavole rotonde ed interviste moderate dal famosissimo Giovanni Di Lorenzo( ha moderato la manifestazione in modo perfetto). Il tutto è terminato con un pranzo che ha messo in risalto la cucina turca (veramente ottima).

7 nov 2011

veranstaltungen dezember 2011

mittwoch, 7.12.2011, 17.00 uhr
erzählcafé mit babette reinecke
babette reinecke verzaubert in ihrer schriftstellerischen tätigkeit mit lyrik und geheimnisvollen geschichten. besonders bekanntgeworden ist sie in hannover durch ihre jahrelange tätigkeit als leiterin der sendung „märchenkutsche“ bei radio flora.
erzählcafé: lesung, zuhören, fragen, ins gespräch kommen – jeweils mit der literarischen lesung einer eingeladenen schriftstellerin oder eines schriftstellers, aber auch mit verschiedenen anderen autorinnen und autoren: nachbar/innen, schriftsteller/innen und andere freunde treffen sich bei kaffee und kuchen und erzählen sich was...
ort: nordstadt-bibliothek, engelbosteler damm 57, 30167 hannover

montag, 19.12.2011, 20.00 uhr
künstlertreff
mit einem künstler-portrait des musikers und bildenden künstlers hartmut brandt
hartmut brandt ist ein hannoverscher bildender künstler und saxophonist. schon längere zeit inszeniert er sich als schillernde gestalt u.a. mit jazziger musik, frischfarbigen jazzbildern und außergewöhnlicher bekleidung, manchmal auch mit dem jazz-trio „blue moon“.
der künstlertreff ist eine veranstaltung von querkunst hannover für künstler/innen aller sparten und ihre freund/innen. zentrales thema der aktuellen diskussion: gefahren für die kulturförderung
ort: nordstadt-bibliothek, engelbosteler damm 57, 30167 hannover

kontakt:
querkunst hannover/ aire-hannover.de
c/o wulf hühn
bertramstraße 4a, 30165 hannover
tel: 0511/ 3503366, handy: 0174/ 8703450
email: wulfhuehn@online.de

Literaturstipendien 2012

12. OKTOBER 2011
Kategorie → LITERATUR .:. _Ausschreibung
HANNOVER. Autoren, Schriftsteller und Übersetzer können sich vom 4. Oktober an für die niedersächsischen Literaturstipendien 2012 bewerben. Das Land vergibt Arbeits- und Jahresstipendien in Höhe von 5.000 bis 14.000 Euro sowie ein projektbezogenes Übersetzerstipendium in Höhe von 7.800 Euro. Ferner wird ein viermonatiger Aufenthalt in Tel Aviv mit 8.000 Euro gefördert.

„Freiberuflich Literaturschaffende können besonders vom Jahresstipendium profitieren. Es bietet Ihnen die Möglichkeit, sich über einen längeren Zeitraum ihrer künstlerischen Tätigkeit zu widmen. Außerdem wollen wir durch die Fortsetzung des Israelstipendiums den kulturellen Austausch zwischen Niedersachsen und dem Nahen Osten weiter stärken”, sagte Kulturministerin Professor Dr. Johanna Wanka.

Für den mit bis zu 14.000 Euro geförderten Jahresstipendiaten besteht die Möglichkeit, einen Teil des Förderzeitraums in Worpswede („Martin-Kausche-Ateliers”) zu verbringen. Die drei Arbeitsstipendien werden mit bis zu 5.000 Euro gefördert und dienen dazu, ein künstlerisches Arbeitsvorhaben zu realisieren. Hierfür können sich Autorinnen und Autoren bewerben, die entweder in ihrem Projekt einen Niedersachsenbezug haben oder aber in Niedersachsen wohnen oder arbeiten.

Anders als in Vergangenheit vergibt das Ministerium für Wissenschaft und Kultur im Jahr 2012 erstmals ein Stipendium in Höhe von insgesamt 8.000 Euro für einen viermonatigen Arbeitsaufenthalt in Tel Aviv – bisher war
es Jersusalem. Als Kooperationspartner stellt das dortige Goethe-Institut zusätzlich einen Mietkostenzuschuss in Höhe von 500 Euro pro Monat bereit und übernimmt die Reisekosten sowie die Betreuung vor Ort.

Übersetzerinnen und Übersetzer literarischer Werke können sich für eine projektbezogene Studienförderung in Höhe von 7.800 Euro bewerben. Das Stipendium soll sie in die Lage versetzen, in einem Zeitraum von sechs Monaten an einer Übersetzung zu arbeiten und sie zur Veröffentlichung zu bringen. Dafür ist eine durch einen anerkannten Verlag nachgewiesene Übersetzungstätigkeit in Form einer Publikation notwendig. Gefördert werden können zum einen Übersetzer/innen, deren Wohn- oder Arbeitsschwerpunkt in Niedersachsen liegt und die fremdsprachige oder deutsche Literatur übersetzen. Zum anderen sind Übersetzer/innen, die Werke niedersächsischer Autoren oder Literatur mit inhaltlichem Niedersachsenbezug in eine Fremdsprache übersetzen, förderberechtigt.

Die Auswahl der Stipendiaten erfolgt durch die niedersächsische Fachkommission Literatur. Bewerbungen sind bis zum 15.01.2012 möglich. Für das Israelstipendium endet die Frist bereits am 15.12.2011.

Weitere Informationen gibt es unter:

www.mwk.niedersachsen.de