26 apr 2012

Export e valorizzazione della rete italiana all'estero per fa ripartire la crescita.


(Roma, 26 aprile 2012) - La Camera ha approvato, oggi, il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 presentato dal Governo. L'on. Franco Narducci (PD) intervenendo in sede di discussione generale sul Documento in questione ha posto l'accento sui temi dell'internazionalizzazione e sul ruolo della comunità italiana all'estero per aiutare la crscita economica in Italia. Si trasmette, di seguito, il testo integrale dell'intervento dell'on. Franco Narducci.

25 apr 2012

CGIE - Monitoraggio socio - sanitario. PRIMO RILEVAMENTO - Il Presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano risponde al Segretario Generale del CGIE Elio Carozza

Gentilissimo Segretario,
Caro Elio,
Noi ad Hannover non abbiamo ritenuto opportuno fare nessun rilievo.
Con quali fondi avremmo dovuto agire????
Non abbiamo nemmeno un centesimo e la miseria che ci è stata assegnata ancora non è arrivata.
È solamente scandaloso che nessuno di voi prende atto che di fatto ci hanno chiuso perchè ci hanno reso inoperosi.

24 apr 2012

Incentivazione/Formazione ­­­ + Formazione linguistica del bambino nella pre-scuola e nella scuola elementare - Il Presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano prende parte alla commissione di lavoro N. 1 ( chiamata in vita dal consiglio per l'integrazione della Bassa Sassonia).


Venerdì 20 aprile 2012, dalle ore 11,00 alle ore 14,00, presso la sede del ministero “ Sociale, donne, famiglia, salute ed integrazione” Gustav-Bratke-Allee – Hannover, si è riunito il gruppo di lavoro N. 1 “ Formazione e lavoro con i genitori” a cui prende parte il Presidente del Comites Dott. Giuseppe Scigliano in rappresentanza degli italiani residenti in Bassa Sassonia.

19 apr 2012

IMU sulle case degli italiani residenti all’estero, accolto l’ordine del giorno di Narducci (PD)


(Roma, 19 aprile 2012) - La Camera dei Deputati ha approvato oggi il Decreto fiscale” (D.L. 16/2012) recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, un decreto che tra le norme principali annovera anche la regolamentazione dell’IMU (Imposta municipale unica). Le modifiche introdotte al testo già licenziato dal Senato sono esclusivamente quelle apportate dalla Commissione finanze, sulle quali il Governo ha posto la questione di fiducia.
Sono stati così azzerati gli emendamenti presentati direttamente in aula, tra i quali l’emendamento Narducci che puntava a stralciare la regola fissata in Commissione Finanze, che “consente ai Comuni di considerare, ai fini IMU, come abitazione principale “l’immobile posseduto nel territorio dello Stato” dai cittadini italiani residenti all’estero, e sostituirla con il medesimo criterio applicato per i cittadini italiani residenti nei confini nazionali. Infatti, i Comuni, che tra l’altro devono devolvere in favore dello Stato il 50 per cento del gettito IMU, raramente (vista la penuria finanziaria che li opprime) considereranno abitazione principale quella posseduta in Italia dai loro concittadini residenti all’estero, consentendogli quindi di applicare l’aliquota più bassa e fruire dell’esenzione di 200 euro.
Il Governo, nella stessa seduta, ha accolto con favore un mio ordine del giorno che lo impegna a “valutare la possibilità di predisporre un successivo provvedimento” che applichi in modo diretto e automatico anche per i cittadini italiani all’estero, iscritti all’AIRE, le agevolazioni fiscali vigenti per la prima casa prevista per gli italiani residenti in Italia. Un gesto lodevole quello del Governo, ma che non mitiga il giudizio negativo su questa ennesima mancanza di considerazione per chi vive all’estero e ha investito (in particolare le prime generazioni di emigrati residenti in Europa, senza tralasciare le eredità) i propri risparmi nella casa costruita in Italia. Come noto, infatti, “un ordine del giorno non si nega a nessuno”. Cosa accadrà ora? Si deve presumere - come avevo sostenuto in un’interrogazione rivolta al Ministro dell’economia e delle finanze lo scorso 8 marzo - che molti connazionali emigrati venderanno la casa in Italia rescindendo uno dei legami più importanti con la loro nazione. Di certo non per colpa loro!

Bundesverband ausländischer Studierender: Wer ausländische Studierende nach dem Studium halten will muss handeln, nicht reden.

Anlässlich der heute veröffentlichten Studie des Sachverständigenrats deutscher Stiftungen für Integration und Migration "Mobile Talente?" macht der Bundesverband ausländischer Studierender (BAS) nochmals deutlich: "Wer ausländische Studierende nach dem Studium halten will muss handeln, nicht reden" und kritisiert auch die aktuell geplanten rechtlichen Änderungen als völlig unzureichend und Stückwerk. Erschreckend, aber für den BAS leider nicht überraschend, ist auch die Tatsache, dass 39,4 Prozent der Befragten erklärten, sie hätten Vorurteile oder Diskriminierung gegen Ausländer erfahren.

18 apr 2012

Decreto fiscale: l’on. Franco Narducci (PD) ha presentato emendamenti sull’IMU per case e terreni degli italiani all’estero.

(Roma, 18 aprile 2012) In occasione della discussione, nell'Aula di Montecitorio, del disegno di legge recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, già approvato dal Senato, l’on. Franco Narducci ha presentato 4 emendamenti tesi a introdurre quelle modifiche che tengano conto dei diritti degli italiani residenti all’estero per quanto concerne le agevolazioni sulle imposte IMU sulla prima casa posseduta in Italia e sui terreni agricoli, nonché il riconoscimento dell’esenzione dal pagamento delle imposte sui terreni a rendita zero anche per gli italiani residenti all’estero.

Interpellanza del Senatore Claudio Micheloni


Il Senatore Claudio Micheloni ha presentato il 12 aprile 2012 un'interpellanza indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri degli Affari Esteri e dell'Economia e delle Finanze in cui chiede se il Governo intende procedere, e in quali tempi, all'attuazione pratica della revisione integrale della spesa (spending review) del Bilancio dello Stato allo scopo di liberare risorse per interventi di spesa in favore delle politiche rivolte agli italiani all'estero e alla cooperazione allo sviluppo, così fortemente penalizzate dai tagli di questi ultimi anni.