richiesta d’esame della politica perpetrata dai comparti esteri Cgil, Cisl e Uil in materia di abolizione dei servizi consolari.
Gentili Segretari Camusso, Angelini e Bonanni,
è
giunto il momento di attirare la Vostra attenzione sulla grave
situazione che si è venuta a creare nei rapporti tra i comparti esteri
dei Vostri sindacati e le forme organizzate dell’emigrazione a partire
dai Comites e Cgie fino ai patronati e alle associazioni italiane
all’estero.
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| G. Ardizzone |
Il Ministero degli Affari Esteri, infatti, incalzato dalle misure che lo obbligano al risparmio, invece di concentrarsi sull’eliminazione degli sprechi, continua a proporre la chiusura di uffici consolari a danno dei servizi ai milioni di lavoratori italiani emigrati.
Mentre tutti gli organismi rappresentativi degli italiani all’estero, compresi i senatori e deputati ivi eletti, chiedono
L’APERTURA DI UFFICI DI SERVIZIO, SPORTELLI E AGENZIE CONSOLARI,
per salvaguardare i servizi agli italiani e per eliminare sprechi e spese inadeguate, soprattutto sotto forma di esagerate indennità per servizio estero ai funzionari romani,