9 apr 2014

Anche quest’anno il Centro Internazionale di Studi Italiani dell’Università di Genova, organizza corsi di lingua e cultura italiana a Santa Margherita Ligure, attivi ormai da 56 anni.

 

Quest’anno inizieranno il 18 agosto e termineranno il 26 settembre, con possibilità di “spezzare” il periodo, di richiedere di borse di studio per discendenti di italiani,  di richiedere  contributi aperti a studenti meritevoli  e di avere sconti particolari per gruppi di almeno 5 iscritti.
Vi invito anche a guardare il nostro video promozionale che troverete su youtube : Centro Internazionale di Studi Italiani (in diverse lingue).

Ardizzone (Comites Norimberga) a Garavini (Pd): ‘lasciaci in pace!’

E agli eletti all’estero: ‘Non siete stati e non sarete mai capaci di proporre delle soluzioni obiettive e credibili alle nostre problematiche’


Giovanni Ardizzone, Presidente del Com.It.Es. Norimberga, punta il dito contro Laura Garavini, Pd, eletta nella ripartizione estera Europa e residente in Germania, per ciò che riguarda la chiusura del Consolato di Norimberg: “Cara Laura, ti prego, lascia stare.
Non è proprio il caso di continuare a speculare, unitamente ai tuoi cari compagni di cordata eletti nella circoscrizione estero, sulle conseguenze che la collettività di Norimberga dovrà subire a seguito della vostra incapacità a difendere i nostri interessi. Dopo che la tua compagna di partito – PD -, ministro degli affari esteri, Federica Mogherini, ha firmato, già da 8 giorni, il decreto di chiusura di Norimberga e Saarbrücken, tu le chiedi di ripensarci? Pazzesco, perché non lo facevi prima?”

29 mar 2014

Lampedusa : Mar Mediterraneo = Norderney : Mare del Nord



Lampedusa : Mar Mediterraneo = Norderney : Mare del Nord


Grande è la delusione ad Osnabrück. Da settimane. Durante lo scorso anno diverse istituzioni ed organizzazioni hanno trascorso mesi a discutere per elaborare un piano per la migliore sistemazione ed integrazione dei profughi che sarebbero arrivati. Le loro idee sono confluite nel „Piano della città di Osnabrück per procurare spazi abitativi ai profughi e per favorirne l'integrazione“.
Abitazioni adatte sono state cercate, analizzate e rimesse in sesto. Dall'autunno profughi di varie nazionalità sono andati ad abitarci. Gruppi di volontari si sono occupati di loro visitandoli, organizzando collette, corsi di lingua e di guida della bicicletta, incontri con il vicinato. I profughi cominciano a sentirsi a casa, dicono di trovarsi bene qui e di voler restare. Nella loro cassetta della posta trovano addirittura una lettera di benvenuto del borgomastro.
E, quasi contemporaneamente, la comunicazione della loro imminente espulsione (in tedesco!)
Quanti traumi si possono far subire ad un essere umano? Per quanto tempo una persona ha il diritto di riprendersi da esperienze drammatiche? Solo pochi mesi?
Nelle prossime settimane ca. 80 profughi dovranno lasciare la nostra città, 53 in direzione Italia. Quest'ultimi rabbrividiscono solo a pensarci.
Per fortuna, sia Caritas Italia, sia Terre des Hommes Italia, con i cui collaboratori ho avuto occasione di parlare al telefono, smentiscono la notizia, dettata da pur sempre comprensibili paure dei profughi, che in Italia vengano tolti loro i bambini.
Tuttavia in Italia starebbero male, dicono. Avendo, tra l'altro, vissuto lì per strada i nostri profughi hanno già sofferto per le insufficienti cure mediche e la fame e non vogliono rifare l'esperienza. „We don't need Italia“, è scritto su un cartellone.
È chiaro che il Paese non ce la fa a far fronte alle costanti ondate di profughi. Quale Paese ne sarebbe capace?
Lampedusa è un'isoletta di ca. 20 km². Come se la caverebbe la Germania se ogni giorno da centinaia a perfino mille persone, sbarcassero a Juist o Norderney? Continuerebbero tranquilli a bersi il tradizionale tè o chiederebbero aiuto ai Paesi vicini e cercherebbero di modificare insieme il regolamento Dublino III?
Tutti provano comprensione per lo stato di emergenza in alcuni Paesi europei di prima accoglienza.
Ma cosa possiamo fare noi abitanti di Osnabrück contro un regolamento europeo che ci lega le mani?
Giovedì 20 marzo ca. 150 persone volevano ribellarsi contro le espulsioni incombenti, perché „nessuno dovrebbe essere considerato illegale“, al contrario, ogni essere umano dovrebbe poter scegliere liberamente il proprio luogo di residenza in un „mondo senza confini“. Alla fine della marcia di protesta le persone davanti al municipio che chiedevano a viva voce ai rappresentanti politici di fare qualcosa, erano 600.
I membri della commissione per l'assistenza sociale - che stavano trattando il tema - hanno interrotto la loro seduta per rispondere alle domande dei dimostranti. Inesauditi rimarranno desideri come „Date alloggio ai profughi nel municipio!“; tuttavia stanno facendo tutto quanto è in loro potere per aiutare i profughi.

Se mi fosse concesso di esprimere tre desideri sarebbero i seguenti:
1.    Dublino III viene modificato in modo tale che nessun profugo debba tornare  nello Stato membro EU competente finché questo non garantisce di potergli dare sufficiente assistenza.
2.    I profughi che sono stati affidati ad una città e ci si trovano bene possono rimanerci.
3.    La città stessa ha la facoltà di decidere di tenersi i profughi affidategli.

In fondo Osnabrück, la nostra „Città della pace“, nonostante le esitazioni e le difficoltà iniziali è riuscita a dimostrare di sapersi occupare bene dei profughi giunti finora.

Daniela Dandrea
Membro del Comites di Hannover
Presidentessa del Consiglio per la migrazione di Osnabrück

28 mar 2014

Lampedusa : Mittelmeer = Norderney : Nordsee


















Seit Wochen ist in Osnabrück die Enttäuschung groß. Monate lang haben sich im letzten Jahr verschiedene Organisationen und Institutionen damit beschäftigt, ein eigenes Konzept zur Unterbringung der Flüchtlinge zu entwerfen. Ihre Vorstellungen sind ins „Konzept zur Wohnraumversorgung und Integration von Flüchtlingen der Stadt Osnabrück“ eingeflossen.

25 mar 2014

erzählcafé von und mit christine rohrbach


mittwoch, 02.04.2014, 17.00 uhr




christine rohrbach ist eine hannoversche schriftstellerin und bildende künstlerin.

Hannover - Festival der Philosophie e 2° concilio delle donne sulla giustizia


Circondato dai quadri della mostra „Uomo & Legge“, compreso il crocifisso di Cranach,  si è tenuto, il 15 marzo scorso nella Kreuzkirche di Hannover, il 2° Concilio delle donne, sulla giustizia „al femminile“.
Gli uomini spesso parlano di giustizia e si perdono nella ricerca di macro-pianificazioni, ingegneria sociale, nuove teorie distribuitive, insomma da ragione materiale e  tecnica.