28 giu 2011

150 anni di storia d’Italia- Italia in Movimento


La docente dell’università di Jena Luisa Conti ed i suoi studenti presentano i risultati del loro seminario.
Presente a tale evento il Presidente del Comites di Hannover Dott. Giuseppe Scigliano


Jena 25 giugno – Nell’ambito del seminario " Storia della cultura italiana, storia di migrazioni", del semestre estivo 2011 gli studenti dell’università di Jena, sotto la guida della loro docente Dott.ssa Luisa Conti hanno presentato i risultati della loro ricerca sui 150 anni dell’unità d’Italia al Presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano che è rimasto soddisfattissimo del lavoro svolto ed ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a sostenere questo studio sulla nostra storia. Il tutto sarà pubblicato in lingua tedesca in una broschüre che sarà stampata in questi giorni grazie anche al sostegno economico dato dagli imprenditori Cosimo De Lucia (Italspar) – Arcangelo Tomasello (La Piazza) e dello studio legale Elena Sanfilippo.
Verranno prodotti otto tabelloni formato A 1 che insieme ad una valigia di oggetti vari verranno esposti alla mostra itinerante che partirà dall’universitá di Jena il giorno 6 luglio e continuerà in autunno presso il Consolato Generale di Hannover, il Municipio di Hildesheim, il municipio di Wallenhorst ed una località da stabilire ad Osnabrück. Queste mostre saranno possibili grazie agli aiuti che il Comites riceverà dagli sponsor tra cui: le società italo tedesche di Hannover, Hildesheim ed Osnabrück, l’amministrazione Comunale di Wallenhorst ed Hildesheim.
La stampa dei tabelloni sarà possibile grazie al sostegno dato dal Consolato Generale di Hannover.
La Dott.ssa Conti, che ha diretto questo gruppo di studenti del suo seminario egregiamente, si è ritenuta molto soddisfatta di questo seminario e dei risultati ottenuti. Sarà presente a tutte le aperture delle mostre e illustrerà quanto emerso da questo seminario veramente interessante . Gli studenti, divisi in gruppi di lavoro, da parte loro hanno mostrato tantissima partecipazione ed hanno analizzato ed approfondito alcuni aspetti della nostra unità con passione .
Per dare la possibilità a tutti di conoscere la nostra storia, Tutte le presentazioni saranno in lingua tedesca.

Festival der Philosophie Hannover 2012

Vom 12. bis 15. April 2012 findet in Hannover das 3. Festival der Philosophie statt. Es ist ein einmaliges Event auf deutschem Boden, ins Leben gerufen im Geist des „Festival di Filosofia“ von Modena. Schulklassen aus ganz Niedersachsen werden eingeladen zu den verschiedenen Veranstaltungen im Theater, im Künstlerhaus, im Rathaus - aber auch, sich Schulprojekte auszudenken und sowohl in der Landeshauptstadt, als auch im Rathaus ihrer Gemeinde zu präsentieren. Die Philosophie bringt uns nicht nur zu neuem Denken, sondern auch zur praktischen Handlung, zur Teilnahme an politischen Prozessen. Die geeigneten Orte dafür sind die Piazza oder das Rathaus.

Motto: Wie viel Vernunft braucht der Mensch?

Ein paar Provokationen für kleine und große Menschen, die sich nicht zufrieden geben mit dem Dosen-Futter der heutigen Bildungspolitik, lieber ihre eigenen Gehirn-Zellen zur Suche bemühen und die Ergebnisse ihres Denkens zum 3. Festival der Philosophie präsentieren möchten, mit Hilfe ihrer Philosophie/Werte und Normen LehrerInnen



Vernunft ist ein sehr wandelbarer Begriff, von Natur aus sucht jede Generation einen neuen und findet vielleicht einen noch älteren, mit Hilfe der Sprache anders verpackt, vermarktet und verkauft. Nur die Philosophie kann uns helfen, alte Tricks zu entpuppen und die individuellen und sozialen Folgen der Akzeptanz eines Vernunft-Begriffes zu durchschauen.

Vernunft hat mit Verstand aber auch mit Willen zu tun, und soll zum guten Leben von uns und den anderen führen.

Nach der Vernunft des Schönen und des Gemeinsinns rutschen wir immer stärken in die Diktatur des Möglichen und des Machbaren. Nach den vier Aristotelischen Gründen landen wir mit Leibniz bei einem einzigen „zureichenden Grund“ und kommen zum heutigen Tag, wo die Handlung allein vom ökonomisch Möglichen begründet und gerechtfertigt wird.

Aber sind das Unmittelbare, die einfachste Lösung und die einzige sichtbare Möglichkeit wirklich die vernünftigste? Sollten wir uns nicht die Mühe machen, in einem längeren Zeitraum unseres Lebens zu denken? Haben wir die Welt nicht zur Umwelt heruntergestuft? Genügt es uns, passive Individuen zu sein oder suchen wir nach einer aktiven Teilnahme an der Geschichte?

Welche Vernunft? Vernunft wozu? Das ist die erste notwendige Frage, um dann nach einer vorurteilslosen Analyse der Geschichte ihre Spuren ans Licht zu bringen und die Frage des 3. Festivals der Philosophie beantworten:

Wie viel Vernunft braucht der Mensch?

So viel wie möglich? Da die Vernunft des Herzen eine noch höhere Stufe als die intellektuelle Vernunft ist ...

Ist der Spielraum der Vernunft in jedem Mensch anders? Gibt es Menschen, die vernünftiger in einigen Feldern sind als in anderen? Gibt es eine weibliche Vernunft und eine männliche Vernunft? Es gibt auch eine Vernunft des Verlierers und eine des Gewinners, es gibt Leute, die akzeptieren mit Vernunft zu verlieren (Sokrates, Hypatia), anstatt gegen die Vernunft zu gewinnen.

Wenn der Mensch ein vernünftiges Wesen ist, warum gibt es angeborene Herren- und Sklaven-Typen? Wenn das der Fall wäre, könnten sich die Krankenkassen viele Therapie-Stunden ersparen ... Und wenn es Herren- und Sklaven-Typen gibt, haben sie die gleiche Rolle in jedem Handlungsfeld oder tauschen sie in anderen Situationen? Seit den Amerikanischen und Französischen Revolutionen ist die offene Sklaverei von Mensch zu Mensch abgeschafft worden, aber die versteckte Sklaverei gegenüber Institutionen und Märkten ist gewachsen, ... wo auch Menschen sind.

Eigentlich fällt, wer sich für ein Opfer-Täter-Modell entscheidet, auch leichter in die Gegenrolle.

Kann man dem Kampf der Gegensätze, dem Agon (Heraklit), der dialektischen Vernunft, die Gewissheit einer Vernunft in der Geschichte entgegen stellen? Leben wir anders als in dem Kampf der Frösche gegen die Mäuse von Homer und Leopardi?

Die Logik und die Vernunft stoßen im Leben auf Paradoxe: die List der Vernunft, fast wie eine Mutation in der Genetik, lässt uns Menschen uns genau so entwickeln, wie durch eine regelmäßig aufsteigende Linie. Wie steht die wachsende Vernunft in der Geschichte, wie steht unsere Identitäts-Bildung zu den Paradoxen und den verschiedenen Listen der Vernunft?

Gab es Modelle von hoch vernünftigen und hoch künstlerischen Menschen in der Vergangenheit, die uns immer noch als Modelle helfen können? (Pascal, Shakespeare, Madame Meck zwischen Tschaikowsky und Debussy, ...)

Assunta Verrone

27 giu 2011

LE REGOLE DI SCHENGEN PER I CITTADINI EXTRACOMUNITARI

A seguito delle feroci polemiche sorte in Italia, ma non solo, sugli sbarchi di immigrati a Lampedusa i media hanno citato, e continuano a citare, molto spesso, le “regole di Schengen”. Regole che, tuttavia, non tutti conoscono.
Ebbene, le norme che regolano l’ingresso dei cittadini di Paesi terzi nell’Area Schengen sono contenute nell’articolo 5 del regolamento 562 del 2006, detto "Codice delle frontiere Schengen" che, per quanti fossero curiosi di conoscere, riportiamo qui di seguito.

Articolo 5
Condizioni d’ingresso per i cittadini di Paesi terzi

1. Per un soggiorno non superiore a tre mesi nell’arco di sei mesi, le condizioni d’ingresso per i cittadini di paesi terzi sono le seguenti:
a) essere in possesso di uno o più documenti di viaggio validi che consentano di attraversare la frontiera;
b) essere in possesso di un visto valido, se richiesto a norma del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo, salvo che si sia in possesso di un permesso di soggiorno valido;
c) giustificare lo scopo e le condizioni del soggiorno previsto e disporre dei mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno sia per il ritorno nel paese di origine o per il transito verso un paese terzo nel quale l’ammissione è garantita, ovvero essere in grado di ottenere legalmente detti mezzi;
d) non essere segnalato nel SIS (Sistema Informazioni Schengen) ai fini della non ammissione;
e) non essere considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri, in particolare non essere oggetto di segnalazione ai fini della non ammissione nelle banche dati nazionali degli Stati membri per gli stessi motivi.

2. L’allegato I comprende un elenco non esauriente dei giustificativi che le guardie di frontiera possono chiedere ai cittadini di paesi terzi al fine di verificare il rispetto delle condizioni previste al paragrafo 1, lettera c).

3. La valutazione dei mezzi di sussistenza si effettua in funzione della durata e dello scopo del soggiorno e con riferimento ai prezzi medi vigenti nello o negli Stati membri interessati di vitto e alloggio in sistemazione economica, moltiplicati per il numero di giorni del soggiorno.
Gli importi di riferimento fissati dagli Stati membri sono notificati alla Commissione a norma dell’articolo 34. La valutazione della disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti può basarsi sul possesso di contanti, assegni turistici e carte di credito da parte del cittadino di paese terzo. Le dichiarazioni di presa a carico, qualora siano previste dalle legislazioni nazionali, e, nel caso di cittadini di paesi terzi che vengano ospitati, le lettere di garanzia delle persone ospitanti, quali definite dalle legislazioni nazionali, possono altresì costituire una prova della disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti.

4. In deroga al paragrafo 1:
a) i cittadini di paesi terzi che non soddisfano tutte le condizioni di cui al paragrafo 1 ma sono in possesso di un permesso di soggiorno o di un visto di ritorno rilasciato da uno degli Stati membri o, se richiesto, di entrambi i documenti, sono ammessi ad entrare nei territori degli altri Stati membri ai fini di transito, affinché possano raggiungere il territorio dello Stato membro che ha rilasciato il permesso di soggiorno o il visto di ritorno, a meno che non figurino nell’elenco nazionale delle persone segnalate dallo Stato membro alle cui frontiere esterne essi si presentano e che tale segnalazione sia accompagnata da istruzioni di respingere o rifiutare il transito;
b) i cittadini di paesi terzi che soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1, salvo la lettera b), e che si presentano alla frontiera possono essere ammessi nei territori degli Stati membri se è stato loro rilasciato un visto alla frontiera a norma del regolamento (CE) n. 415/2003 del Consiglio, del 27 febbraio 2003, relativo al rilascio di visti alla frontiera, compreso il rilascio di visti a marittimi in transito. I visti rilasciati alla frontiera sono riportati in un elenco. Se non è possibile apporre un visto sul documento, esso è apposto, in via eccezionale, su un foglio separato inserito nel documento. In tal caso viene utilizzato il modello uniforme di foglio per l’apposizione di un visto istituito dal regolamento (CE) n. 333/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, relativo ad un modello uniforme di foglio utilizzabile per l’apposizione di un visto rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio;
c) i cittadini di paesi terzi che non soddisfano una o più delle condizioni di cui al paragrafo 1 possono essere autorizzati da uno Stato membro ad entrare nel suo territorio per motivi umanitari o di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali. Qualora il cittadino di paese terzo interessato sia oggetto di una segnalazione di cui al paragrafo 1, lettera d), lo Stato membro che ne autorizza l’ingresso nel suo territorio ne informa gli altri Stati membri.

Dino Nardi

Zurigo, 27.6.2011

26 giu 2011

Rete consolare: al via l’indagine parlamentare richiesta da Micheloni e Narducci

Comunicato

L’Ufficio di Presidenza della Commissione esteri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica si è riunito, oggi, in seduta congiunta per definire l’agenda dei lavori relativa all’indagine conoscitiva sulla "Riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e sull’adeguatezza e sull’utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Ministero degli affari esteri". Come noto, fino ad ora vi è stata una sola audizione, quella del Sottosegretario Mantica nella Commissione esteri del Senato, dopodichè era stato deciso proseguire l’indagine conoscitiva in congiunta con la Commissione esteri della Camera, che nel frattempo aveva deliberato in tal senso.

Il sen. Claudio Micheloni e l’on. Franco Narducci, promotori di questa indagine, hanno chiesto, in seno all’ufficio di presidenza delle due Commissioni esteri riunite, una calendarizzazione delle audizione più stringente per quanto riguarda i tempi per cui si è deciso che a decorrere dalla prima settimana di luglio si effettuerà un’audizione a settimana.

I Presidenti delle due Commissioni, il sen. Lamberto Dini e l’on. Stefano Stefani, hanno ribadito l’importanza degli obiettivi dell’indagine e la necessità della presenza dello Stato all’estero per garantire i servizi alle comunità emigrate, promuovere il sistema Italia nel mondo e assistere le imprese italiane che operano nel quadro dell’internazionalizzazione del nostro sistema economico.

Appuntamenti

08.07.2011 | 38. Sommerbiwak "Orient & Okzident"| Stadtpark am HCC
Am 08.07.2011 findet das 38. Sommerbiwak unter dem Motto “Orient & Okzident” statt.

Ein Show- und Varietéprogramm mit interessanten Artisten, viel Musik und Tanz erwartet die Gäste auch in diesem Jahr, natürlich wie immer mit zahlreichen Gästen aus Politik, Wirtschaft und Gesellschaft. Der Höhepunkt ist die klassische Serenade, die mit einem musikalisch untermalten Feuerwerk abschließt.

Karten sind für 49,00 € erhältlich. Weitere Informationen dazu finden Sie unter: www.sommerbiwak.com




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Sonntag, 10. Juli 2011, ab 14 Uhr| Deutsch-Japanisches Sommerfest Natsumatsuri | Stadtpark am HCC
Die Deutsch-Japanische Gesellschaft Chado-Kai e.V. lädt gemeinsam mit dem Kulturbüro, dem Fachbereich Umwelt und Stadtgrün der Landeshauptstadt Hannover und dem Hannover Congress Centrum zum beliebten Deutsch-Japanischen Sommerfest ein, anlässlich des Bestehens des 150-jährigen Freundschaftsvertrages zwischen Japan und Deutschland. Das Sommerfest beginnt um 14.00 Uhr am Teehaus mit Taiko-Trommeln und einem Konzert des Swingorchesters Hannover unter Leitung von Volker Schulz. Neben den traditionellen Kulturtechniken wie Ikebana, Kalligraphie, Origami, Keramik werden die japanischen Kampfsportarten (Iaido, Kjudo, Aikido, Karate, Kendo) vorgeführt. Stände mit Bonsai-Pflanzen, Bambusgewächsen und ihren Produkten, Mangas (japanische Comic-Kunst) und Schmuck runden das Japanbild ab. Die traditionelle Teezeremonie wird mehrfach am Teehaus dargeboten. Selbstverständlich werden auch japanische kulinarische Köstlichkeiten den Nachmittag verschönern.

Nähere Informationen erhalten Sie bei der Deutsch-Japanischen Gesellschaft Chado-Kai e.V. , Renate Schaadt, Tel. 4581328 oder im Kulturbüro, Gabriele Ciecior, Tel. 168-45589.


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Am 23. und 24. Juni 2011 findet der von Niedersachsens Ministerpräsident David McAllister eröffnete nifbe-Kongress „Auf dem Weg zur KiTa 2020“ statt.
Im Fokus des Kongresses stehen die pädagogischen und strukturellen Herausforderungen für die KiTa der Zukunft sowie wichtige Ansätze und Konzepte aus Forschung und Praxis in Niedersachsen. So stellen die vier nifbe-Forschungsstellen ihre neuesten Ergebnisse vor und werden in zehn Themenforen zentrale Handlungsfelder wie die Sprachförderung und Inklusion, der Übergang von der KiTa in die Grundschule sowie das Querschnittthema der Professionalisierung jeweils aus Forschungs- und Praxis-Perspektive vorgestellt und diskutiert. Auf einer begleitenden Messe werden sich nifbe-Forschungs- und Transferprojekte mit ihren Ergebnissen und Konzepten ebenso vorstellen wie Stiftungen, die in der Frühpädagogik aktiv sind.

Im Sinne eines konstruktiven interdisziplinären Diskurses richtet sich die Tagung an die Praxis, aber auch an Wissenschaft, Politik, Ministerien sowie an VertreterInnen der KiTa-Träger und der Aus- und Weiterbildung.





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27.06.2011 | 09:30 Uhr| Beethovensaal |Validation mit Naomi Feil
Die amerikanische Gerontologin Naomi Feil kommt dreimal im Jahr nach Europa, um ihre Methode Validation vorzustellen. Validation – eine neue Form des verstehenden Umgangs mit alten, dementen Menschen, die darauf basiert, die Lebensumstände des dementen Menschen zu akzeptieren. Für Naomi Feil reagiert ein dementer Mensch im täglichen Leben nur nach Gefühl und nicht nach logischer Vernunft. Hierauf geht die Validation direkt ein.

Download: Flyer | Download: Anmeldeformular | Weitere Informationen unter:www.step-congress.de


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Geschichten und Geschichtliches | Das japanische Teehaus Deutsch-Japanische Gesellschaft Hannover Chado-Kai e.V.
Die Deutsch-Japanische Gesellschaft Hannover Chado-Kai e.V. führt im Teehaus im Stadtpark Teezeremonien durch. Die Einheit von Teehaus und Teegarten sind laut Japan Magazin "wohl einmalig in Deutschland". Die Teezeremonie kann auf verschiedene Weise zelebriert werden. Sie hängt zum einen von der Schule ab, der der Gastgeber angehört, zum anderen ist der Anlass und die Jahreszeit maßgeblich. Aber in ihren wesentlichen Bestandteilen gleicht eine Teezeremonie der anderen. Chado bedeutet "der Teeweg". So gleicht die Teezeremonie für den Besucher, aus dem Alltag kommend, einem Weg zur Ruhe und Meditation. Bevor die Gäste den für die Teezeremonie vorbereiteten Raum betreten, gehen sie durch den Garten und reinigen Mund und Hände aus einem mit Wasser gefüllten Steinbecken (tsukubai). Hierdurch reinigen sie symbolisch Herz und Seele und befreien sich von allen unreinen Gedanken. Danach begeben sich die Gäste in den Teeraum. Hierbei handelt es sich um ein kleines Haus mit 4-5 Tatamimatten, das speziell für die Teezeremonie konstruiert wurde und als "senshintei" (Reinigung der Seele und der Gedanken) bezeichnet wird. Es ist geschmückt mit einem Rollbild (Boku-seki) in der Wandnische (Tokonoma), in der ebenfalls ein Blumenarrangement (chabana) aufgestellt ist. Da der Tee sehr bitter ist, werden vor dem Genuss des grünen Tees kleine japanische Süßigkeiten gereicht. Die Teezeremonie macht eine Schale Tee zum Mittelpunkt einer frohen geistigen Einheit von Gästen und Gastgeber. Man heißt die Gäste mit aller Herzenswärme willkommen und genießt unter Ausschluss jeglicher Ablenkung das traute Beisammensein. Auch dass der Tee vor den Augen der Gäste zubereitet wird, hat nur den Zweck, die Freude am Geschmack des guten Tees zu erhöhen.

Gleichzeitig bewirkt die Teezeremonie eine Kommunikation aller Teilnehmer untereinander, in die der Gastgeber oder Teemeister eingeschlossen ist: alle Rangunterschiede sind aufgehoben. So präsentiert die Cha-no-Yu-Gesellschaft das Modell einer idealen Gesellschaft, wenn auch nur für kurze Zeit.

IMMIGRATI, EVERYONE SI APPELLA ALL’UE

“Una caccia all’uomo estesa su tutto il territorio nazionale

(GRTV) - I co-presidenti dell’organizzazione umanitaria EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, in una nota affermano che il varo del nuovo decreto legge del Governo italiano in materia di immigrazione che consente l'espulsione coattiva immediata per tutti i migranti irregolari e un tempo di permanenza nei CIE prolungato fino a 18 mesi, rappresenta solo una caccia all’uomo estesa su tutto il territorio nazionale. I co-presidenti sostengono che le forze dell'ordine rastrellano migranti e Rom, li identificano, li denunciano per ogni ipotesi di reato, portando le prefetture a comminare espulsioni per “pericolosità sociale”. “Diciotto mesi in un CIE – affermano - è una punizione lesiva di ogni diritto fondamentale, visto che dopo poche settimane la maggior parte dei migranti ivi detenuti compie atti di autolesionismo e progetta o realizza il suicidio”.

Il Gruppo EveryOne ha inviato un messaggio urgente ai membri del Parlamento europeo, del Consiglio d’Europa e della Commissione Ue: “A questi drammi – continuano - va aggiunto il fenomeno della sottrazione di bambini alle famiglie straniere povere, senza possibilità di contraddittorio, che vengono poi affidate a case di accoglienza e quindi, spesso, dati in adozione a famiglie italiane. E’ ormai necessario - proseguono Malini, Pegoraro e Picciau - che l'Unione europea eviti di cadere nella stessa indifferenza che permise l’Olocausto e altre persecuzioni nella storia contemporanea, organizzando una commissione di inchiesta che verifichi, percorrendo ogni città italiana, le condizioni di persecuzione di massa cui sono realmente soggetti i migranti e i profughi, nonché lo spreco di fondi europei a essi destinati, il diffondersi di ideologie intolleranti promosse da politici e media e la mancata attuazione di programmi che combattano razzismo, neonazismo, antiziganismo, antisemitismo e ideologie razziali”.
GRTV/Redazione

Presentato a Roma il VI Rapporto italiani nel mondo 2011 della Fondazione Migrantes, presente l’on. Franco Narducci.

"1861-2011:Centocinquant'anni di unita' e di emigrazione" è questo il tema al quale è stato dedicato, quest'anno, il "Rapporto Italiani nel mondo 2011", promosso dalla Fondazione Migrantes.

I Rapporto, giunto ormai alla VI edizione, è stato presentato oggi a Roma nella sala conferenze della Cisl di via Rieti, presentazione alla quale ha partecipato anche l'on. Franco Narducci, Membro del Comitato scientifico del Rapporto Migrantes e autore di importanti contributi nelle cinque precedenti edizioni.

Secondo il VI Rapporto della Migrantes, che rappresenta un prezioso strumento di lavoro per gli operatori dell'emigrazione ma anche un contributo importante per comprendere l'evoluzione della società italiana nel tempo, in un contesto di vita globalizzato, sono 4.115.235 gli italiani all'estero, di cui il 47,8% donne (1.967.563), aumentati di quasi 90 mila unità nel corso di un anno. I cittadini italiani emigrati, presenti praticamente in tutti i Paesi del mondo, si concentrano soprattutto in Europa (2 milioni e 263 mila) e in America (1 milione e 629 mila), anche se non vanno dimenticate per consistenza le comunità che si sono insediate in altri contesti, come in Sudafrica e in Australia.

Nel volume presentato oggi si ha una fotografia dell'emigrazione italiana che è un utile strumento anche nella prospettiva delle politiche dell'immigrazione e delle urgenze che esse pongono sull'agenda istituzionale, un tema che ha sottolineato anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato alla Migrantes nel quale afferma che " è importante, nell'attuale contesto, ripercorrere la lunga e sofferta stagione delle emigrazioni in diversi continenti di cittadini italiani che ha scandito, a piu' riprese, la vicenda dello Stato postunitario. Dalla storia di queste esperienze occorre trarre gli strumenti per una piu' accurata lettura del fenomeno migratorio, soprattutto in rapporto ai flussi attuali, dal Sud al Nord del mondo, di cui siamo stati testimoni e in misura crescente destinatari e ai quali i recenti avvenimenti nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente hanno conferito un'indubbia accelerazione”. Affermazioni che testimoniano l'importanza di una sinergia da attuare con quanti hanno vissuto le vicende dell'emigrazione per meglio affrontare le emergenze dell'immigrazione, sinergie alle quali possono dare un contributo importante i parlamentari eletti all'estero. L'esperienza dell'emigrazione confrontata con quella dell0immigrazione è stato un tema sotteso anche nell'intervento conclusivo di Mons. Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, che ricordando che bisogna tendere a rinnovare l'Italia nell'incontro-scambio tra immigrazione ed emigrazione ha sottolineato che quest'anno “è l'anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, alla quale l'emigrazione ha fornito un grande apporto nel passato e uno ancora più grande potrà darlo nel futuro” concludendo che “è evidente che l'attuale presenza italiana nel mondo e la sua storia si presentano come una miniera inesauribile che non esaurisce il suo filone e invita ad andare avanti”.



Roma 21 giugno 2011