26 giu 2011

IMMIGRATI, EVERYONE SI APPELLA ALL’UE

“Una caccia all’uomo estesa su tutto il territorio nazionale

(GRTV) - I co-presidenti dell’organizzazione umanitaria EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, in una nota affermano che il varo del nuovo decreto legge del Governo italiano in materia di immigrazione che consente l'espulsione coattiva immediata per tutti i migranti irregolari e un tempo di permanenza nei CIE prolungato fino a 18 mesi, rappresenta solo una caccia all’uomo estesa su tutto il territorio nazionale. I co-presidenti sostengono che le forze dell'ordine rastrellano migranti e Rom, li identificano, li denunciano per ogni ipotesi di reato, portando le prefetture a comminare espulsioni per “pericolosità sociale”. “Diciotto mesi in un CIE – affermano - è una punizione lesiva di ogni diritto fondamentale, visto che dopo poche settimane la maggior parte dei migranti ivi detenuti compie atti di autolesionismo e progetta o realizza il suicidio”.

Il Gruppo EveryOne ha inviato un messaggio urgente ai membri del Parlamento europeo, del Consiglio d’Europa e della Commissione Ue: “A questi drammi – continuano - va aggiunto il fenomeno della sottrazione di bambini alle famiglie straniere povere, senza possibilità di contraddittorio, che vengono poi affidate a case di accoglienza e quindi, spesso, dati in adozione a famiglie italiane. E’ ormai necessario - proseguono Malini, Pegoraro e Picciau - che l'Unione europea eviti di cadere nella stessa indifferenza che permise l’Olocausto e altre persecuzioni nella storia contemporanea, organizzando una commissione di inchiesta che verifichi, percorrendo ogni città italiana, le condizioni di persecuzione di massa cui sono realmente soggetti i migranti e i profughi, nonché lo spreco di fondi europei a essi destinati, il diffondersi di ideologie intolleranti promosse da politici e media e la mancata attuazione di programmi che combattano razzismo, neonazismo, antiziganismo, antisemitismo e ideologie razziali”.
GRTV/Redazione

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