18 gen 2013

VOTO ESTERO: LE MODALITÀ DELLA SCELTA PER CORRISPONDENZA



(NoveColonne ATG) Roma - Secondo l’attuale normativa, gli elettori residenti all’estero ricevono a domicilio, da parte dell’Ufficio consolare di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto. L’elettore che non abbia ricevuto il plico elettorale entro il 14esimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia potrà recarsi di persona all’ufficio consolare di riferimento per verificare la propria posizione elettorale e richiedere il duplicato del plico.
L’Ufficio consolare è altresì autorizzato ad ammettere al voto all’estero per corrispondenza tutti i cittadini i cui nominativi siano stati per qualsiasi motivo omessi dall’elenco elettori predisposto dal Ministero dell’Interno, se dimostrano di essere iscritti all’Aire o se la loro iscrizione sia stata chiesta dall’Ufficio consolare entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Una volta votate le schede, l’elettore le rispedisce all’ufficio consolare utilizzando la busta preaffrancata contenuta nel plico. Concluse le operazioni, le schede votate dagli italiani residenti all’estero pervenute ai consolati vengono trasmesse in Italia, dove ha luogo lo scrutinio a cura dell’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma.

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