02 nov 2012

NAPOLITANO: ELEZIONI IN PRIMAVERA CON NUOVE REGOLE



 
(NoveColonne ATG) Roma - Arrivare alla scadenza naturale della legislatura e alle elezioni in primavera con nuove regole: è il nuovo monito rivolto alle forze politiche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia celebrativa del 150° anniversario dell'istituzione della Corte dei Conti che si è svolta al Quirinale.


 “C’è materia assai rilevante per l’impegno del governo e del Parlamento di qui alla scadenza naturale della legislatura – sono state le parole del capo dello Stato -. Una scadenza sufficientemente vicina per consentire alle forze politiche di prepararsi a riassumere pienamente il loro ruolo nella vita istituzionale, sottoponendo liberamente al corpo elettorale - sulla base di nuove regole - le loro diversificate analisi e piattaforme programmatiche. Una scadenza, per la conclusione della legislatura e del settennato presidenziale, tale da suggerire ancora un’ampia e operosa assunzione di responsabilità in vista delle sfide che sono davanti all’Italia e all'Europa”. Napolitano si è quindi soffermato sul ruolo della Corte dei Conti, rilevando l’importanza dell'argomento citato nell’intervento di Giuliano Amato “a supporto della piena sostenibilità costituzionale dell’estensione dei controlli della Corte a tutte le sfere nelle quali ‘ci si avvalga con continuità e ordinarietà di risorse finanziarie pubbliche’. È questo anche – sottolinea Napolitano - un contributo di riflessione che si offre al Parlamento impegnato nell’esame del decreto-legge n.174 e del disegno di legge costituzionale di parziale revisione del Titolo V della Carta”. Napolitano ha poi raccolto i riferimenti del presidente della Corte Luigi Giampaolino al contesto europeo, nel quale “si è già collocata la riforma dell’articolo 81 della Costituzione, imperniata sulla regola del pareggio di bilancio. Non si è forse ancora ben apprezzata l’importanza di quella riforma e delle sue implicazioni in materia di controllo della finanza pubblica e quindi di ruolo della Corte dei Conti. In quella scia si muovono ora i provvedimenti da me citati all’esame del Parlamento. Abbiamo indirizzato su questo terreno e ci accingiamo a indirizzare un valido messaggio e contributo all'Europa, nel segno del necessario, conseguente avanzamento del processo di integrazione. L’Italia – spiega il capo dello Stato - non si è limitata a sottoscrivere intese come quelle sancite nel cosiddetto Six Pack e nel Fiscal Compact, ma mostra come si debba e possa lavorare per rendere concreta e operante, in modo trasparente e con metodo democratico, una nuova disciplina di bilancio comune, condizione indispensabile per l’avvio di una nuova prospettiva di sviluppo economico e sociale sostenibile”. L’appello del presidente della Repubblica per arrivare alla scadenza naturale della legislatura e per riformare la legge elettorale trova piena condivisione nel Pd: “Noi siamo sempre d’accordo con il presidente” afferma il segretario Pierluigi Bersani. Dal Pdl, invece, Sandro Bondi afferma che “ormai è venuto il momento che Napolitano si esprima attraverso la forma costituzionalmente corretta del messaggio alle Camere piuttosto che tramite un florilegio di richiami di carattere politico, l'ultimo dei quali riguardante la legge elettorale”.

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