03 set 2013

Una mostra di artiste „Ich warte auf mich“ (Aspettandomi) dedicata a chiunque spera. Tra le artiste anche il membro del Comites di Hannover Assunta Verrone

 
La collettiva di artiste internazionali „Ich warte auf mich“ (Aspettandomi), curata da Sabine Tathje-Körber, verrà inaugurata il 15 settembre prossimo alle ore 15 nell’Atelier Y062 (Hauptstraße 150 in Osterwald - Garbsen) dal critico d’arte Michael Stoeber (Hannover). Dura fino al 6 ottobre 2013 ed è aperta: mercoledì, sabato e domenica dalle ore 15 alle 18.

Già il titolo introduce una tematica e problematica femminile e i quadri e le istallazioni esposti sono di solo artiste. E’ tipico di ogni donna accettare il ruolo assegnatole da famiglia, da società e tener il  passo con il tempo e con i propri compiti di figlia, moglie, madre, e constatare poi una sconfitta, anche se solo apparente. Infatti il tempo esterno, meccanico del mondo corre sempre più in fretta di quanto le donne, nel loro animo, possono adeguarvici e le aspettative, che gli altri hanno su di loro, sono sempre infinite.
E quando arriva il tempo per se stesse, per ricaricarsi, per mettere ordine nel proprio „io“, per fare un bilancio e una scelta dei compiti, che una vuole veramente accollarsi?
Questa è la domanda che si è posta Sabine Thatje-Körber quando ha concepito questa mostra e che ha esteso ad artiste provenienti da vari contesti culturali: Ana Milena Aguilar-Hauke (Columbia), Assunta Verrone (Italia), Maria Fieseler-Roschat (Uruguay), Yasemin Yilmaz (Turchia) und Holle Voss (Germania) e Sabine Tatje-Körber (Germania).
Le artiste presentano una ricca gamma di punti di vista, di atteggiamenti, visualizzano la tematica delle aspettative esterne e interne, della ricerca di uno spazio interno, della posizione di un individuo nella collettività e anche itinerari, alternative, vie d’uscita, interessanti anche per l’altro sesso. La sconfitta è soltanto apparente, „aspettandosi“ si riesce a sorpassare il tempo esterno e a metterlo sotto scacco. Secondo Soren Kierkegaar le donne sono gli unici esseri che riescono a internalizzare il tempo e questo bisogna impararlo da loro.
La mostra è stata sostenuta dalla Regione Hannover e dalla fondazione Edelhof Ricklingen.
Le artiste offrono visite guidate nella loro lingua di origine (spagnolo, italiano e turco) su prenotazione: tel. 05131-465764).


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