8 lug 2012

MONTI: GOVERNO DURERA’ FINO A PRIMAVERA 2013



(NoveColonne ATG) Roma - Il Governo andrà avanti fino al 2013: ad assicurarlo il presidente del Consiglio Mario Monti, riferendo in Senato sul vertice di Bruxelles del 28 e 29 giugno.
“Nei pochi mesi – continua Monti -, intendo dire fino alla primavera 2013, che il governo ha ancora davanti ci vedrete spesso interagire tra il fronte italiano e quello europeo, speriamo con una serenità sempre maggiore”. Sul vertice Monti afferma: “Guardando ai risultati possiamo dire che ha costituto un passo in avanti verso un'Europa come noi italiani la vogliamo: più orientata alla crescita e più stabile”. “Una decisa inversione di rotta – sottolinea il premier - rispetto ad un passato nel quale le risposte politiche erano state tardive e insufficienti”. Nel suo intervento il presidente del Consiglio ha ricordato che “in passato la parola crescita faceva fatica a trovare spazio nei documenti dell'Ue, dopo il patto ci sono 120 miliardi di euro, pari all'1 per cento del Pil europeo, che saranno destinati agli investimenti, alle imprese, all'occupazione di giovani e donne”. L’Europa, afferma Monti, “non può rappresentare solo un corsetto di regole, sanzioni, procedure di monitoraggio: deve essere anche integrazione positiva. Siamo soddisfatti – ribadisce - di questo Consiglio europeo”. E i mercati, spiega il premier, “non vanno né demonizzati né angelizzati”, ci sono stati anni in cui “hanno dormito, poi si sono svegliati: ma non sono un perfetto misuratore dei progressi fatti dai singoli Paesi”. Monti ha ricordato inoltre la “riserva d’attesa” posta dall’Italia nella lunga notte di trattative, che ha impedito subito la firma del documento finale, riserva cui si è associato il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy e giudicata “comprensibile” dal presidente francese Francois Hollande. Secondo Monti, che ha definito “ardita” la posizione dell’Italia, si è trattato di “tempo ben speso”, che ha permesso di arrivare a un accordo per la crescita insieme a misure per la stabilizzazione dei mercati, il cosiddetto scudo anti-spread: “Ho detto, pur esprimendomi molto positivamente sul contenuto del patto per la crescita, che non mi sarei sentito di dare adesione formale ad un documento se non ci fosse stata una decisione sulle misure di stabilizzazione a breve termine dei mercati”. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che il vertice “ha affrontato questioni che fino a qualche tempo fa erano considerate un tabù come l'emissione degli eurobond”. Inoltre, aggiunge, “cercheremo di sormontare le opposizioni di paesi come Finlandia e Olanda che hanno una certa insofferenza nei confronti dei meccanismi di stabilizzazione”. L’accordo di Bruxelles, spiega Monti, dovrà essere “consolidato” dall’eurogruppo del 9 luglio e forse del 20 luglio. Il premier ha ringraziato infine il Parlamento per l’approvazione della riforma del lavoro in tempo per il vertice: “Sono grato alla Camera e al Senato che hanno aderito tempestivamente alla richiesta di dare l'approvazione finale alla riforma del mercato del lavoro. Anche questo ci ha aiutati a Bruxelles”.

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