19 mar 2012

CRISI, MONTI-MERKEL: SFIDA CONTINUA, LAVORARE INSIEME


CRISI, MONTI-MERKEL: SFIDA CONTINUA, LAVORARE INSIEME  
(NoveColonne ATG)  Roma - La “fase più acuta” della crisi sembra “decisamente superata”: parole di moderato ottimismo quelle del presidente del Consiglio Mario Monti, nel corso della conferenza stampa seguita al vertice italo-tedesco a Roma, il 13 marzo, con il cancelliere Angela Merkel.
“Ma non ci si può rilassare – sottolinea il premier - né dal punto di vista delle politiche interne, né dal punto di vista delle politiche europee. Occorre che l'Unione europea entri in una fase nella quale presti attenzione all'occupazione, soprattutto quella giovanile”. Diversi i temi oggetto del vertice: “Abbiamo fatto un giro d'orizzonte sulle tematiche europee complessive – ha spiegato Monti -, non solo economiche e finanziarie”. I due leader hanno inoltre espresso l’auspicio che i “nei rispettivi parlamenti venga ratificato il fiscal compact, meccanismo di stabilità europeo”. Monti spiega che Italia e Germania hanno ideato “modalità per lavorare congiuntamente”, cooperando “sugli strumenti per la politica della crescita e tenendo ferma la stabilità di bilancio”. Merkel – a Roma dopo la visita annullata lo scorso 17 febbraio a causa delle dimissioni del presidente tedesco Christian Wulff – ha esordito in conferenza stampa sottolineando di aver seguito nelle ultime settimane “con molta attenzione le riforme coraggiose che l'Italia ha attuato”.  “Ogni Paese nell'Unione europea dovrà impegnarsi, ci sono grandissime sfide davanti a noi” ha affermato il cancelliere, aggiungendo che “c'è bisogno di fare i compiti, le istituzioni europee devono essere rese più forti e in futuro dobbiamo cooperare di più su temi che riguardano l'innovazione”. Le fa eco il premier Monti, parlando della situazione italiana: “Ha ragione il cancelliere sulla sfida continua. L'Italia non ha superato nemmeno l'emergenza, siamo ancora impegnati nel mettere al sicuro il Paese dal punto di vista finanziario. Certamente abbiamo arrestato la tendenza in direzione sud-orientale che stava trasportando la penisola italica verso la penisola ellenica. Ma i compiti – avverte Monti - non sono ancora finiti”.

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